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MILANO

«Il futuro deve facilitare collaborazioni e aggregazioni» Dibattito e confronto alla due giorni di Gornate Olona

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Sono piccoli, ma fanno grande il Paese. Assoluti protagonisti dell'assemblea annuale Anci di venerdì a Gornate Olona, i piccoli Comuni hanno stilato una lista delle priorità da sottoporre all'esecutivo gialloverde. Autonomia, Agenda Controesodo, con azioni per contrastare lo spopolamento dei territori periferici, gestioni associate, quindi i sindaci sempre più interpreti dei nuovi assetti del territorio. Presupposto essenziale per dare risposta agli Enti locali, che costituiscono il 54% dell'ossatura nazionale, secondo il presidente Anci Lombardia, Virginio Brivio, resta la collaborazione tra di loro. «In Lombardia il confine del proprio Comune non deve diventare quello dell'agire politico». I giovani e la loro assenza dalla vita politica hanno inoltre caratterizzato la disamina di Brivio. «Stiamo investendo sulle nuove generazioni di amministratori. Che oggi sono lontane e in preda a una crisi di partecipazione. I Comuni sapranno tuttavia essere motori di motivazione per una cittadinanza maggiormente attiva e partecipe». Presenti all'assemblea anche i vertici di Governo e Regione. Da una parte il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha sottolineato l'inversione di tendenza sull'austerity, citando lo stanziamento di 19,9 miliardi ai Comuni, e visto di buon occhio le proposte di Anci sui temi di flat tax territoriale ed indennità; dall'altra il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha sfruttato l'occasione per esporre i vantaggi dell'Autonomia. Altro argomento toccato in assemblea è stato quello dell'abuso d'ufficio degli amministratori locali. L'affondo è arrivato, nella fattispecie da Enzo Bianco, presidente del consiglio nazionale Anci. «Bisogna togliere l'iscrizione degli amministratori dal registro degli indagati. Per loro si tratta solo di una vera e propria punizione. Se un amministratore locale, abusando delle sue funzioni e violando una legge, trae un ingiusto vantaggio patrimoniale, deve essere punito. Ma il problema è che in Italia le cose stanno andando diversamente: su 100 iscrizioni nel registro di indagati, oltre il 90% si conclude con la richiesta del Pm a non procedere».

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Autore:fmh

Pubblicato il: 08 Luglio 2019

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