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MILANO

La rivoluzione dei trasporti è lombarda Terzi: «Siamo capofila per la ciclovia Ven-to. Novità per Pedemontana e sulla Cremona-Mantova»

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La rete ferroviaria, con l'innesto dei nuovi treni "Caravaggio", l'aumento di 0,50 euro dei biglietti Atm, la non applicazione dell'aumento Istat a Trenord, la mobilità dolce e il sogno della ciclovia Ven-to, quindi il punto su Pedemontana e Cremona-Mantova. L'assessore alle Infrastrutture a trasporti e mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi traccia un bilancio positivo. Un bilancio che guarda al futuro con obiettivi sempre più concreti e ambiziosi per i cittadini.

Il suo assessorato è chiave per la vita quotidiana dei cittadini lombardi. E' contenta dei risultati che avete messo a segno finora? Su quali fronti pensate invece di avere ancora da lavorare?

«Contenta è una parola grossa... sedersi sui risultati diventa sempre poco efficace per l'azione di chi amministra. Dopo un anno dal nostro insediamento, stiamo già notando risultati positivi per la questione treni e pendolari. Al mio arrivo ho trovato una situazione insostenibile e poco rispettosa per i nostri cittadini. Il trasporto su ferro muove infatti 800 mila persone al giorno e merita una forte attenzione. Il board di Trenord è stato rinnovato, le soppressioni, con il cambio orario, sono state abbattute e abbiamo lavorato anche sui ritardi. Stiamo percorrendo il binario giusto. Per quanto riguarda le strade, abbiamo concretizzato un impegno forte di vicinanza alle province, a cui ci siamo impegnati a erogare fondi importanti per la manutenzione con 60 milioni di euro. Abbiamo lavorato anche sull'emergenza ponti, in collaborazione con il Politecnico. Puntiamo molto sulla mobilità dolce e le ciclovie, che riscuotono grande attenzione nelle amministrazioni locali».

Caravaggio, il nuovo modello di treno per il futuro, entrerà in funzione a maggio 2020 con una flotta di ben 176 nuovi treni. Il presidente Attilio Fontana ha parlato di promessa mantenuta nei confronti di utenti e pendolari. Cosa rappresenta?

«Abbassare l'età media dei treni che circolano in Lombardia è un punto di svolta. Sono treni molto moderni, cuciti su misura per i lombardi, sicuri e sostenibili. Tra pochi mesi forniremo un servizio completo e adatto a ogni situazione».

Circa un anno fa aveva dichiarato di voler erogare un rimborso prima ai pendolari di Trenord, poi agli automobilisti della nostra Regione. Per quale motivo? Com'è andata a finire la trattativa con i comitati dei pendolari?

«Era uno degli impegni che si era da subito assunto il presidente Fontana. Ora ne stiamo erogando meno. Ciò significa che i ritardi sono diminuiti. L'obiettivo è diminuiscano ancora. Per gli automobilisti abbiamo approvato uno sconto mensile del 25% per i pendolari che utilizzano le tangenziali milanesi. L’agevolazione entrerà in vigore da settembre per chi effettua almeno 20 passaggi al mese dalle barriere di Vimercate, Sesto San Giovanni e Terrazzano».

Quanto a chi gravita su Milano, dal mese di luglio scatterà l'aumento di cinquanta centesimi sul costo del biglietto Atm. Cosa ne pensa?

«Penso sia una scelta unilaterale a opera di Comune di Milano e Agenzia Tpl. Abbiamo tentato fino all'ultimo per trovare una quadra ed evitare l'aumento, ma così non è stato. L'obiettivo di Regione è quello di arrivare da una parte alla tariffa integrata, ossia muoversi senza problemi su ferro e gomma, e dall'altra quello di offrire un servizio sostenibile ed accessibile a tutti gli utenti. Faccio notare che per quanto riguarda il ferro, abbiamo imposto a Trenord di non applicare l'aggiornamento Istat sui prezzi».

Nel lecchese la frana sulla Statale 36 ha bloccato i collegamenti tra Brianza e Valtellina. Ci sono altre zone a rischio?

«Sono eventi imprevedibili. Il mio collega Foroni sta lavorando per intervenire sulle statali 36 e 72, in quanto unici collegamenti per cui non possiamo permetterci fratture. Quando si lavora in emergenza, l'impatto sulla viabilità è sempre importante. Da sempre sostengo che gli interventi di prevenzione debbano restare in capo dello Stato».

Il tema delle infrastrutture ingloba anche casi singoli. Uno di questi riguarda il completamento della Pedemontana, ma anche il termine dei lavori inerente l'autostrada Cremona-Mantova. Qual è la situazione nei rispettivi casi?

«Per la Pedemontana, l'iter per il famoso atto aggiuntivo si è finalmente concluso. Lo sblocco arriva dopo due anni di tempo e ciò è un elemento da tenere in analisi. Sulla Cremona-Mantova abbiamo applicato un metodo federalista chiedendo ai territori cosa fare. Ci siamo impegnati a definire quali potrebbero essere tempi e costi dell'opera, che sembrano essere decisamente più alti rispetto alle previsioni».

Sul tema mobilità sostenibile, quali sono le prossime fasi?

«Oltre all'installazione di colonnine elettriche, significa saper diffondere la mentalità dell'auto ibrida. Significa anche mobilità dolce. Siamo infatti capofila per il progetto della ciclovia nazionale Ven-to, di cui stiamo definendo con le altre Regioni i lotti prioritari. Per i territori è un'occasione di sviluppo, un turismo scelto da lombardi e stranieri».

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Autore:fmh

Pubblicato il: 27 Maggio 2019

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