(IN) Netweek

SONDRIO

Collegamenti: una sfida irrinunciabile per la Valtellina L’assessore regionale Sertori punta al raddoppio delle capacità turistiche sull’asse Milano-Lario-Valle

Share

La collaborazione sarà la chiave del successo della Valtellina e della Lombardia in vista delle sfide del futuro. Grande successo per il convegno organizzato, martedì scorso, da Centro Valle e dal nostro Gruppo editoriale Netweek, dedicato ai collegamenti in vista delle Olimpiadi 2026. Nella sala di Confindustria a Sondrio oltre cento partecipanti tra istituzioni, imprese e realtà del mondo turistico. Sentiment della serata di confronto è stata proprio la voglia di costruire, di fare la differenza attraverso nuove infrastrutture e avere un turismo sempre più competitivo.

Un ruolo di prim'ordine nella partita dei collegamenti lo giocherà Regione Lombardia. Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Piccoli Comuni e Montagna, ha infatti dettato la linea: «Ci sono in ballo interessi notevoli e serve soprattutto coerenza con le caratteristiche del territorio. Dobbiamo essere in grado di massimizzare la vetrina olimpica, creare uno studio socio-economico di ricognizione che punti al raddoppio delle capacità turistiche sull’asse Milano-Lario-Valtellina e intercettare nuovi ambiti potenziali».

Quanto alle finanze, Sertori ha spiegato: «L'evento sarà a costi contenuti, sfruttando appieno le infrastrutture esistenti. Parliamo di 360 milioni di euro, di cui 200 milioni destinati alla Lombardia. La Fondazione che gestirà l’evento avrà poi a disposizione 1 miliardo e 400 milioni per la parte corrente».

Alla voce infrastrutture, invece, troviamo il miglioramento della Statale 38 che, dopo la variante di Morbegno, potrà avere la tangenziale di Tirano. Oltre all’eliminazione del passaggio a livello al termine di quella di Sondrio il cui progetto iniziale potrebbe arrivare nell’arco di qualche settimana.

«Questa è un’occasione unica e forse anche l’ultima per il futuro della nostra valle - ha precisato Luca Moretti , presidente Apt Livigno -. Sono convinto che bisogna muoversi in fretta. I nostri competitor saranno il resto del mondo: 3 miliardi di persone avranno gli occhi su questa Olimpiade. Il Veneto e l’Alto Adige si stanno già muovendo e organizzando, noi siamo indietro. Certo siamo stati bravi a ottenere i giochi olimpici, abbiamo le carte in regola per ospitarli, ma il post evento sarà il momento più difficile da gestire. Serve unità di intenti e coesione assoluta. Siamo la montagna di Milano e per questo servono servizi all’altezza. Non esistono intoppi a livello di opportunità, serve che politica e operatori facciano la differenza, uniti!».

Si è parlato anche dei numeri del turismo. La Valtellina conta più di 2200 strutture tra alberghiero ed extra alberghiero (400 strutture) per un totale di 40mila posti letto che si dividono tra ricettività alternativa e alberghiero tradizionale. Nel 2018 la provincia ha registrato 3,5 milioni di presenze, un 5,8% in più rispetto al 2017.

La composizione è per il 50% di turisti italiani (Lombardia, Emilia Romagna e Toscana in primis) e 50% stranieri (Repubblica Ceca, Polonia e Germania).

La vocazione turistica è prevalente in Alta Valtellina, ma anche nel tiranese la capacità ricettiva è cresciuta.

Leggi tutte le notizie su "Pavia"
Edizione digitale

Autore:gac

Pubblicato il: 02 Dicembre 2019

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Si parla di:



Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.