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Assolombarda presenta il volume «Il valore dell’Europa» Il presidente Bonomi invita le nuove generazioni a impegnarsi per un domani migliore, per il miglioramento delle economie

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Carlo Bonomi, presidente Assolombarda, Enrico Cereda, vicepresidente di Assolombarda e Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano

La marcia di avvicinamento alle elezioni europee per Assolombarda è l'occasione in cui costruire il prospetto dell'Europa del futuro.

Un'occasione per rimettere al centro il valore dell'Europa, così come la viviamo oggi, è stata, per esempio, quella di lunedì scorso al Teatro Franco Parenti, a Milano, dove è stato presentato il quarto volume che l'associazione per le imprese dedica ai temi strategici in termini di crescita, persone e territorio.

Stiamo parlando del libro intitolato proprio "Il valore dell'Europa", frutto di un lavoro condiviso con le Università milanesi ma non solo, la cui anteprima è stata data a seguito di una mattinata all'insegna dei colori europei, che ha visto dominare la scena del teatro milanese dalla live performance sul significato dell’Istituzione, alla presenza di testimonial di eccezione come Malika Ayane, Matteo Caccia, Lella Costa, il milanese imbruttito Germano Lanzoni, Sofia Viscardi, il tutto moderato da Pierluigi Pardo che ha guidato il pubblico in un viaggio per riscoprire origini e significato di essere europei oggi. A latere dell'iniziativa che ha preso le mosse sul palco, ha parlato il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi.

«In Europa qualche problema c'è, ma credo che siano le nuove generazioni a dover modulare un'Europa migliore. Sui temi sociali l'Europa deve sicuramente fare un salto. Un messaggio che vogliamo dare alle future generazioni, quelle che andranno per la prima volta al volta, è il disegno di un'Europa aperta e inclusiva, che ci vede tutti cittadini europei di nazionalità italiana», ha espresso in prima battuta Bonomi. «Il ritorno al sovranismo, inteso come chiusura delle economie, non sarebbe un errore, ma addirittura un delitto».

Un contributo decisivo alla formulazione dell'elaborato è stato dato da Enrico Cereda, vicepresidente di Assolombarda, che ha sottolineato il ruolo degli attori nel percorso che ha portato alla sua pubblicazione. «Abbiamo scelto una modalità che, coerentemente con il modello ambrosiano, viene vivificata da una costante cooperazione tra pubblico e privato in nome dell’interesse collettivo. Ecco perché abbiamo chiesto ai Rettori di nove Università lombarde di essere loro a incardinare ciò che oggi l’Europa rappresenta e ciò che occorre perché essa cambi in meglio». Per cambiare l'Europa, Cereda ha posto l'accento prima sugli elementi di forza, quali "gli altissimi livelli di istruzione, la qualità e le aspettative di vita" del vecchio continente, in quanto "troppo è stato fatto per rinunciarvi ora", poi sulla necessità di "un’accelerazione nel progetto europeista, piuttosto che un arretramento". «L'Europa deve cominciare a parlare con una sola voce», le parole pronunciate da Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, che ha infine rimarcato l'urgenza di nuove infrastrutture che rendano le città più connesse.

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Autore:fmh

Pubblicato il: 13 Maggio 2019

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