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MILANO

Formazione e imprese, relazione virtuosa

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Presidente, da storico artigiano ho appreso con favore che lei ha inaugurato un nuovo polo di formazione per gli studenti del legno arredo a Lentate sul Seveso, nella nostra Brianza che mi risulta essere ancora il primo distretto del mobile in Italia. Strutture del genere sono davvero molto utili perché l'esperienza insegna che un'adeguata formazione è fondamentale per dare un valore aggiunto a tutto il processo produttivo. Oltre a questa, esistono altre iniziative che la regione sta mettendo in atto per andare nella stessa direzione, da sola oppure in collaborazione con il governo? Grazie e buon lavoro.

Paolo - Cantù

Il Polo del Legno-Arredo di Lentate sul Seveso rappresenta un’esperienza positiva di sinergia tra il sistema educativo e quello imprenditoriale. Testimonia la virtuosità della relazione tra istituzioni formative e imprese, rispondendo al bisogno professionale del tessuto produttivo. Regione Lombardia è impegnata in prima linea, con un ruolo da protagonista, nel raggiungimento degli obiettivi di innovazione tecnologica posti dal Piano Nazionale Industria 4.0, avviato nel 2017. In questa prospettiva risulta centrale il potenziamento strategico dei percorsi del sistema della formazione professionale regionale, che coinvolgono complessivamente 56mila iscritti e su cui la Lombardia investe ogni anno risorse per circa 250 milioni di euro.

Allo scopo di potenziare l’offerta degli Its nell’anno formativo 2018/2019 abbiamo approvato 60 percorsi, di durata biennale, 11 dei quali focalizzati sull’utilizzo delle tecnologie 4.0, per un investimento complessivo di 11,75 milioni di euro. Gli studenti che nell’anno formativo in corso frequenteranno un percorso Its sono all’incirca 2.000. È evidente come la sfida dell'Industria 4.0 si giochi tutta sul campo delle competenze: non solo di quelle mature, ma soprattutto di quelle emergenti. Per questo concepisco l’evoluzione in chiave futura dei Poli Tecnici in veri e propri hub territoriali della ricerca e dell’innovazione. Proprio l’obiettivo di costruire un sistema formativo davvero orientato al mondo del lavoro ci ha persuasi ad innestare in modo strutturale il modello di apprendimento duale all’interno del sistema regionale di istruzione e formazione professionale.

Apprezziamo, dunque, la decisione del Governo di incrementare i fondi sull’apprendistato di I livello, finalizzato a conseguire i titoli di studio del II ciclo di istruzione e di formazione, e sull’alternanza Scuola Lavoro rafforzata, per i quali nel 2017 Regione Lombardia ha ricevuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali risorse per 40 milioni di euro. Ogni anno sono circa 13mila gli studenti dei percorsi regionali di Istruzione e Formazione Professionale che si formano attraverso le modalità didattiche del modello duale, svolgendo larga parte dell’attività formativa in contesti lavorativi concreti. In conclusione, le posso assicurare che intendiamo proseguire senza indugio sulla strada intrapresa, potenziando il sistema della formazione professionale terziaria e promuovendo la diffusione dell’apprendistato formativo, quali canali di formazione delle nuove generazioni meglio adeguati agli obiettivi di crescita della produttività delle imprese.

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Autore:xxx

Pubblicato il: 03 Dicembre 2018

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