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MILANO

Telecamere negli asili nido, approvata la legge Soddisfazione della Giunta. Solo due giorni dopo il via libera del Pirellone arrestato un maestro nel Milanese per violenze sui bambini

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«Fatti come quello accaduto a Pero lasciano esterrefatti. Purtroppo non è la prima volta che si verificano e la frequenza di questi atteggiamenti diventa sempre più intensa. Per questo motivo la legge che abbiamo approvato in Consiglio regionale, che favorisce l'installazione di impianti di videosorveglianza nei nidi e nei micronidi, acquista una valenza ancora maggiore». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato l'arresto di un maestro, ora ai domiciliari, accusato di maltrattamenti ai bambini di un asilo di Pero, in provincia di Milano.

E solo due giorni prima, il 27 novembre, il Pirellone aveva approvato, con 57 voti a favore e 16 contrari, la legge per incentivare l’installazione di telecamere all’interno degli asili nido della Lombardia.

Il provvedimento è stato presentato in Aula da Simona Tironi (Forza Italia): «E’ un primo passo fondamentale verso un percorso che mira a tutelare maggiormente i nostri bambini e il personale degli asili nido. Mi auguro che le strutture lombarde colgano appieno il valore di questo provvedimento, per il quale ci riserviamo di incrementare la dotazione finanziaria già in occasione del prossimo assestamento di bilancio sulla base delle adesioni e delle richieste che perverranno dal territorio».

La legge prevede l’erogazione di contributi per favorire l’installazione su base volontaria di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, all’interno dei nidi e micronidi, i cui dati di rilevazione dovranno essere disponibili esclusivamente per l’autorità giudiziaria. L’elenco delle strutture che si doteranno di tali sistemi di sorveglianza sarà consultabile e aggiornato in tempo reale sul sito della Regione. Lo stanziamento attualmente previsto per l’installazione di telecamere a circuito chiuso è di 300mila euro per il 2019 e altrettanti per il 2020. Per quanto riguarda la formazione degli operatori sono stati erogati 150mila euro nel 2018 e la stessa cifra è prevista per il 2019.

L’Aula ha approvato anche un ordine del giorno (primo firmatario Gianantonio Girelli del Pd, che ha bocciato la legge) che sollecita lo stanziamento di adeguate risorse per promuovere la formazione del personale educativo e per un’azione di prevenzione dello stress lavorativo degli operatori.

Soddisfatto l’assessore regionale alle Politiche per famiglia, genitorialità e pari opportunità, Silvia Piani: «Il tema non è quello di spiare il lavoro di chi lavora bene, né ai genitori di guardare in tempo reale cosa succede nelle strutture. Non è videosorveglianza fine a se stessa, ma il documento prevede anche informazione, sensibilizzazione e formazione. La videosorveglianza subentra nell’ambito di un progetto a più ampio respiro».

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Autore:gmc

Pubblicato il: 03 Dicembre 2018

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